12/09/2014 Il vescovo di Anversa, monsignor Johan Bonny, ha scritto una lettera ai vertici vaticani per chiedere loro più rispetto ed accoglienza verso gli esclusi e discriminati dalla Chiesa.
"Come vescovo ho avuto modo di ascoltare molta irritazione da parte delle persone. Un fratello si arrabbia perché sua sorella si è sposata di nuovo e non può più accostarsi ai sacramenti. Un padre chiede più comprensione per suo figlio omosessuale che si sente rifiutato dalla chiesa. Una nonna non riesce a capire perché il parroco non vuole benedire la relazione tra sua nipote e un uomo divorziato […] Per queste persone, la solidarietà è un insegno importante della vicinanza di Dio con ogni persona, al di là di quanto accade. La chiesa non può essere carente sul piano dell’accoglienza quanto le famiglie danno testimonianza viva di questo spirito di apertura."
Un segnale importante, sincero e concreto. Finalmente.
Perché, a tutti quelli che si sciolgono davanti alle belle parole del Pontefice - "Chi sono io per giudicare?" - ricordo che l'atteggiamento della Chiesa verso queste persone non è affatto cambiato. |