25/09/2014 Diciamo che rientra nel solco di quelle azioni definibili "consumo critico": l'Australian Football League – la lega professionistica del football australiano – aveva siglato un accordo con la compagnia aerea Royal Brunei Airlines, ma quando i giocatori australiani si sono resi conto di quanto fosse omofobo il sultanato - le leggi del Brunei puniscono severamente l'omosessualità giungendo alla lapidazione delle persone omosessuali - hanno chiesto di interrompere ogni trattativa, dal momento che non vogliono essere complici dell’omofobia in nessuna parte del mondo.
Ottima iniziativa, che evidenzia ancora una volta come un mercato responsabile - in questo caso quello sportivo - possa premiare o punire politica e democrazia di un Paese, ancora di più in un campo globalizzato. |