01/10/2014 Non possiamo difendere la Libertà d'Espressione solo quando è la Nostra.
Nei giorni scorsi, davanti all'ospedale Sant'Orsola di Bologna si sono raccolti gruppi di preghiera (animati dalla comunità Papa Giovanni XXIII) di cattolici antiabortisti; hanno rivolto le loro litanie alle donne che si recavano alla clinica per praticare l'interruzione di gravidanza. Pare che i fedeli avessero anche cartelli e cercassero di far cambiare idea alle gestanti.
Il collettivo femminista Mujeres Libres ha protestato al Consiglio Comunale, chiedendo la fine di questi "raduni inquietanti". Mi spiace, ma io non sono d'accordo.
Non sono credente, e penso anche che ogni donna debba poter scegliere ed accedere liberamente all'interruzione di gravidanza, ma sono per la libertà di pensiero e di parola. Di TUTTI, anche di chi non la pensa come me.
SE questi "raduni" si limitano alle preghiere, all'esposizione di cartelli e a un dialogo che cerchi di far ripensare la decisione di abortire, io sono dalla loro parte.
Qualcuno ha denunciato anche delle parole di offesa rivolte alle pazienti. Ecco, in questo caso è giusto riprendere e sanzionare i fanatici, PERCHE' ATTACCANO, non perché DIFENDONO LA LORO LEGITTIMA OPINIONE. |