27/10/2014 Battesimo per il nuovo governo in Svezia, in seguito alle consultazioni tenutesi il 14 settembre.
Il primo ministro Stefan Lövfen, a capo dell'esecutivo di coalizione tra socialdemocratici e Verdi, ha annunciato la presenza di ben 6 ministri ambientalisti, dopo il risultato del partito che si è aggiudicato il 6,9% dei voti alle elezioni nazionali.
E mica ministeri di ritaglio:
– Ministro per il Clima e l'Ambiente e Vice Primo Ministro: Åsa Romson, punterà sui progetti a sostegno della biodiversità e a un docomento incalzante sui cambiamenti climatici;
– Ministro per l'Istruzione: Gustav Fridolin, punterà a migliorare l'insegnamento e a rendere attraente questa professione per le nuove leve;
– Ministro per la Casa, Sviluppo Urbano e IT: Mehmet Kaplan, lavorerà sull'efficienza energetica e le ristrutturazioni per le case e su attività per combattere l'islamofobia;
– Ministro per le Finanze e i consumatori: Per Bolund, sempre più treni in orario non solo per i passeggeri ma anche per trasportare merci;
– Ministro per la Cultura e la Democrazia: Alice Bah Kuhnke, si batterà per l'ingresso gratuito nei Musei Nazionali;
– Ministro per lo Sviluppo: Isabella Lövin, che lascia il Parlamento Europeo e il suo impegno per la pesca senza dimenticare l'importanza degli Oceani. Interverrà sulla povertà e dice: "Non possiamo risolvere i grandi problemi della povertà, se non prendiamo in considerazione anche i limiti del pianeta, i cambiamenti climatici e le questioni ambientali".
Dopo i risultati delle elezioni europee, in Svezia - ma possiamo dire in tutta Europa - si risveglia l'onda verde ed i temi ambientali tornano in primo piano. E tutto questo, giusto per fare un po' di polemica quasi-gratuita, mentre in Italia si sbloccano i permessi per sventrare il suolo con nuove trivelle (vedi Sblocca Italia) e si innalzano i limiti per poter definire inquinato qualcosa (vedi Decreto "Ambiente Protetto"). |