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26/12/2014
Non mi sembra una cosa giusta, sul piano della responsabilità e della logica. Dai primi decreti attuativi del jobsact, trapela un radicale stravolgimento dell'articolo 18 - ma almeno non siamo ancora all'opting out, cioè la possibilità di licenziamento selvaggio con un indennizzo, che piace tanto a Sacconi e all'NCD.
Dicevo, é sbagliato il principio dal punto di vista della responsabilità: mentre per i motivi economici - cioè il datore non ha i soldi per pagarti - e per motivi disciplinari - cioè il lavoratore LAVORA ma non si comporta bene, é previsto il licenziamento, per lo SCARSO RENDIMENTO - cioè il dipendente NON LAVORA - non é previsto.

Capite cosa intendo? Un lavoratore che non fa quello che dovrebbe fare - per sua responsabilità - non é licenziabile, mentre se il datore ha fatto scelte sbagliate di mercato o si trova in qualche difficoltà - quindi in generale per colpa sua - potrà liberarsi dei lavoratori - per colpe ripeto NON LORO.

É questa deresponsabilizzazione degli imprenditori il principio che più mi preoccupa.


Enea Melandri

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