12/01/2015 Sono stati finalmente resi pubblici dall'Europa una parte dei testi sul TTIP. Sì perché, fino ad ora, si è parlato e criticato tanto l'accordo, ma nessuno sapeva realmente di cosa stesse parlando, si faceva sempre riferimento a voci di corridoio o esperienze analoghe.
Cecilia Malmström, Commissario Europeo per il Commercio, ha dichiarato: "Sono felice di iniziare il nuovo anno, dimostrando chiaramente attraverso le nostre azioni, l'impegno verso una maggiore trasparenza, annunciato poco più di un mese fa. La pubblicazione di oggi delle nostre specifiche proposte di legge nel contesto delle TTIP segna un altro primato nella politica commerciale dell'UE".
Non tutto è alla luce del sole: come detto, i documenti contengono solo una parte degli accordi, nello specifico le proposte fatte dalla UE in merito (in allegato).
Quindi l'attenzione sul tema va tenuta, ma almeno adesso si sa un po' meglio di cosa si parla. Tiziana Beghin del M5S, che in Europa segue da vicino i negoziati TTIP, avverte: "Uno dei temi più controversi del TTIP è legato al "Made" In e alla protezione della denominazione di origine. I negoziatori americani si battono da mesi per una loro completa abolizione, mossa che stravolgerebbe enormemente le quote di mercato dei produttori europei, in special modo i nostri. L'Italia è infatti il paese leader in Europa, con 266 prodotti riconosciuti (di cui 154 DOP e 95 IGP). Ufficialmente, l'UE sembra aver chiuso le porte in faccia agli americani. Parlando con i giornalisti, il portavoce del commissario all'Agricoltura, Daniel Rosario, ha assicurato che 'le trattative sul TTIP sono volte a proteggere le proprietà intellettuali europee, comprese le IGP: gli USA sanno che è una nostra priorità'.
Vedremo ora come la questione TTIP si evolverà. (vedi allegato) |