15/01/2015 Anche il Papa, con il suo solito linguaggio da marketing, si scaglia velatamente contro #jesuischarlie: "la libertà di espressione è un diritto, un obbligo in un certo senso, perché c'è il dovere di dire quello che si pensa per aiutare il bene comune. Abbiamo l'obbligo di esprimere il nostro pensiero, ma senza offendere. È vero che non si può e non si deve offendere". E poi ha aggiunto: "Non si può provocare non si può prendere in giro la religione di un altro. Non va bene. Ogni religione ha dignità e io non posso prenderla in giro. Nella libertà di espressione ci sono limiti".
E qui arriva la risposta, da incorniciare, del Ministro della Giustizia Christiane Taubira, intervenuta alla cerimonia del funerale di uno dei vignettisti uccisi nell'attacco del giornale satirico Charlie Hebdo: in Francia "si può disegnare tutto, anche un profeta", "qui in Francia, il paese di Voltaire e dell'irriverenza, abbiamo il diritto di prendere in giro tutte le religioni". |