16/01/2015 Si consumerà uno scontro in Parlamento, su questo. Come se fosse la politica a dover discutere di scienza, no?
Tutto comincia nell'aprile 2012, quando dopo tre anni di rimpalli tra commissioni e medici, la pillola dei cinque giorni dopo arriva nelle farmacie italiane. E qui interviene l'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), che su pressione dell'ala vaticana delle istituzioni, stabilisce che sarà possibile acquistarla solo con prescrizione medica, e dopo aver effettuato un test di gravidanza ematico con esito negativo. Capite anche voi che i 5 giorni di potere del farmaco (che poi, prima si prende meglio è) passano in frettissima.
Ma in questi giorni arriva poi l'Agenzia Europea del Farmaco (ci serve ancora a questo punto l'Aifa?) che stabilisce che per acquistare la pillola non serve la prescrizione medica, facendo cadere il castello di carte costruito dai baciapile.
A chi dice che l'Europa non ci serve, che dobbiamo uscirne e bla bla bla, rispondo che almeno ci serve per questo, per difendere la Libertà e i Diritti dei suoi cittadini.
Una vittoria per la Laicità e l'Autodeterminazione! |