img

22/01/2015
A me la gente che ragiona così sembra stupida.
Pierluigi Bersani, leader indiscusso della minoranza Pd, ha detto che non ha nessuna intenzione di mollare il Partito Democratico, perché lo considera la sua casa ed è il partito erede di quello in cui ha militato tutta la sua vita.
Ed è lo stesso ragionamento che fanno milioni di elettori: hanno sempre votato "lì" e si sentono di tradire la loro storia votando qualcun altro; o siccome suo padre, il nonno, il bisnonno, il trisavolo e il pokernonno votavano PCI, lui oggi vota PD.

Che visioni ottuse, permettetemi. Il PD non è più quello che era il PCI, e arriverei a dire che non è neanche più quello che era il PD delle origini, già moderato ed irregimentato rispetto al passato (la fase PDS/DS, insomma).
Se un partito non risponde più alle mie aspettative - dovrebbe essere il ragionamento - guardo altrove.

E invece no, gli elettori della "vecchia ditta" si dividono almeno in 3 speci:
1) quelli che BISOGNA ASSOLUTAMENTE VOTARE LI';
2) quelli che quando NON CE LA FANNO PROPRIO A VOTARE LI', al massimo SI ASTENGONO (qualcuno ha parlato delle Regionali in Emilia Romagna?);
3) quelli che, poverini, SPERANO ANCORA CHE IL PD TORNI A FARE LA SINISTRA; credo che la trasformazione avvenuta nel PD sia ormai inesorabile e il morbo renziano incurabile.

Enea Melandri

Sei d'accordo con me? 2143 60% 40%

<<

>>
⇒⇒ Vuoi rimanere sempre aggiornato? Iscrivi alla Newsletter di FareProgresso! ⇐⇐
--->

??? Vota il Sondaggio:

Chiudi
Vai alla home >>