16/02/2015 Qualche sera fa, nel corso dell'immensa seduta fiume alla Camera, l'Aula ha approvato un emendamento molto importante per l'unità amministrativa digitale del Paese, l'emendamento Quintarelli.
La modifica proposta era del comma r dell'articolo 117 della Costituzione, che recita "Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: [...] r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati, dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno".
La modifica ha aggiunto, dopo il generico appunto sul coordinamento "informatico dei dati," le parole "dei processi e delle relative infrastrutture e piattaforme informatiche". Quando fu scritto quell'articolo, l'informatica era poco più di una vaga allusione, i progressi fatti consentono oggi una strutturazione più approfondita dell'articolo 117.
A sostegno della bontà dell'emendamento Quintarelli si sono rapidamente schierate tutte le forze politiche, da Forza Italia a SEL al M5S... fino alla rivoluzionaria approvazione.
E' una rivoluzione perché finalmente, con il nuovo articolo, se mai le riforme arriveranno a destinazione, si superano i problemi di interoperabilità e comunicazione tra le diverse piattaforme e software in uso nella pubblica amministrazione. |