17/02/2015 Non è che perché uno è morto bisogna parlarne bene. La leader della Cisl, Annamaria Furlan, definisce Michele Ferrero "un esempio importante per l'imprenditoria italiana ed internazionale".
Ci si dimentica di dire che il padre della Nutella RISIEDEVA A MONTECARLO per eludere il fisco italiano. Un po' come Marchionne (lo svizzero, presente?) che viene spesso criticato per questo.
Poi la Furlan elogia "la sua capacità di dialogare con il sindacato ed i lavoratori, coniugando qualità, welfare aziendale, innovazione nella produzione, insieme alla responsabilità sociale dell'impresa", e qui ci stanno i complimenti - il parallelismo con l'ad Fiat in questo caso è impietoso - ma non portiamolo ad "esempio". |