25/02/2015 Non mi sembra niente di rivoluzionario questa riforma sulla responsabilità civile dei giudici (NB: "riforma", perché una legge c'era già, la Legge Vassalli del 1988 - per chi crede che finora fossero intoccabili).
Oltre all'aggiustamento sulle quote di rivalsa - cioè sulla parte di stipendio pignorabile al magistrato per ripagare il danno causato - elevato da un terzo alla metà (se non c'è dolo), è interessante l'eliminazione del "filtro", cioè una valutazione aggiuntiva per stabilire se il processo al magistrato si poteva fare (un po' come l'udienza preliminare nei processi comuni - che anche quella sarebbe da ridimensionare molto - come dicevo qui).
Importante è che la responsabilità resta INDIRETTA, cioè sarà lo Stato a risarcire il danno e solo successivamente rivalersi sul colpevole; una responsabilità DIRETTA, temo influenzerebbe troppo l'indipendenza e l'autonomia del magistrato.
Una piccola nota, perché ne ho lette di tutti i colori: non credo che questa riforma sia ascrivibile al "Piano di Rinascita Democratica" della P2.. è una legge che ci chiedeva da tempo anche l'Europa, e per cui rischiavamo una salata procedura di infrazione. |