01/04/2015 Forse non saranno d'accordo i fanatici della democrazia diretta, ma l'Assemblea Nazionale della Slovenia ha bocciato la richiesta, fatta da religiosi e conservatori, di un referendum abrogativo della legge che legalizza i matrimoni gay.
Io la considero una buona notizia, anche se questa decisione tecnicamente "toglie" la parola ai cittadini; compito delle istituzioni dev'essere anche quello di preservare l'integrità democratica dello Stato, e per questo non deve essere ammissibile una consultazione volta a discriminare e togliere diritti ad una parte della popolazione.
E attenzione, non troverei giusto neanche una consultazione per "DARE" diritti: sbaglia chi vorrebbe un referendum per decidere se ampliare il matrimonio anche alle coppie gay. I diritti civili, sociali ed umani, dovrebbero essere naturalmente riconosciuti, e non è giusto che Mario sia chiamato a decidere se Ambra e Simona possano sposarsi. |