07/04/2015 Sarebbe anche una buona notizia, ma purtroppo al momento è inattuabile.
I cadaveri sarebbero utilissimi alle università, per le esercitazioni e la ricerca, e sono tanti i cittadini che lasciano come volontà proprio il desiderio di donare il proprio corpo alla scienza, ma manca una legge per farlo.
E' una battaglia di autodeterminazione, ma anche di costi, quella che Giovanni Zummo, docente di Anatomia umana al Policlinico di Palermo, vuole portare all'attenzione: vengono acquistati negli atenei manichini costosissimi per le esercitazioni, ed anche corpi di defunti dall'estero.
Poi magari per qualcuno è anche una scappatoia alla crisi, per chi non può affrontare le spese di funerale e sepoltura (aspetto solo che comincino a trovare corpi abbandonati perché - diranno i TG - "le famiglie non avevano i soldi per provvedere alle cerimonie funebri", forse allora si potrà avviare un confronto serio su questo tema).
E io, che ho già detto di non volere funerale né tomba, ne faccio anche una questione di laicità: chi vuole ricordarmi lo può fare ovunque, non ha bisogno di versare lacrime su una stele di pietra. |