28/04/2015 La Troika (ops, ora si chiama "Brussels Group") farebbe meglio a non accanirsi (solo) sul barista che non fa lo scontrino, ma vigilare sui meccanismi di elusione fiscale con cui le multinazionali sottraggono risorse alla Grecia e a molti altri stati.
Dopo la mia nota sui greci corrotti, vorrei commentare un recente rapporto preparato dall'ong olandese Somo, che sviscera i sofisticati sistema con cui molte aziende evadono (ops, eludono) le imposte dei paesi della UE.
In esso troviamo giganti come la Bmw, la Bayer, l'Edison, la Bosch, la Footlocker.
O ad esempio il colosso minerario canadese Gold Eldorado, titolare della concessione per una miniera d'oro nella penisola Calcidica, nel nord della Grecia che secondo il rapporto, ha "risparmiato" imposte per 1,7 miliardi su due anni, mettendole in conto alla sua filiale olandese, dove le imposte sulle società sono bassissime. O ad esempio la società tedesca Hochtief, che ha in gestione l'aeroporto di Atene, che non pagherebbe l'Iva dal 2001 (e nel settembre 2014 un Tribunale ha confermato le richieste del governo greco di un rimborso fiscale per 600 milioni di euro).
Questo per dire che il Governo ellenico non ha tutti i torti quando denuncia i problemi fiscali e la rigidezza di creditori ed istituzioni. |