28/05/2015 E hanno il coraggio di riempirsi la bocca parlando si "Solidarietà".
Unimpresa del Lazio, l'Unione Nazionale delle Imprese, ha sospeso Trelleborg, una multinazionale svedese che produce pneumatici, rea di aver firmato un accordo con i sindacati per applicare anche ai neoassunti l'articolo 18 (non quello depotenziato che rimane dopo il ciclone JobsAct, proprio il VECCHIO ARTICOLO 18).
Il presidente di Unimpresa lamenta che la scelta di Trelleborg viola i principi di solidarietà previsti dal patto associativo. La solidarietà non sa neanche dove sta di casa, Unimpresa, che auspica un intervento del Governo per vietare gli accordi tra imprese e sindacati!
Stessa figura la fa un'altra associazione datoriale: il presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe, spiega che Trelleborg, dopo l'intesa, "viene messa fuori dalla nostra associazione" perché "tale accordo va esattamente nella direzione opposta a quanto previsto dalla nuova normativa contenuta nel Jobs Act del governo di Matteo Renzi e crea un notevole pregiudizio agli interessi del mondo imprenditoriale". "Per questo motivo, il sistema delle imprese auspica fortemente" conclude "che l'Esecutivo intervenga in maniera decisiva sancendo l'indisponibilità a livello contrattuale della normativa sui licenziamenti".
Addirittura l'intervento del Governo?! Ma che fine ha fatto la libertà di contrattazione, di accordo coi sindacati e, permettetemi, anche la concorrenza?
Chiudo con una bella domanda retorica: siamo proprio sicuri che fosse l'articolo 18 il problema delle imprese? |