12/06/2015 Ma come hanno preso il voto contro gli stereotipi e per la parità di genere in Europa le nostre istituzioni?
"L'Italia se ne frega altamente" ha esordito il Senatore NCD Giuseppe Marinello. Questa è la considerazione che un esponente della maggioranza che governa il paese ha di voi, donne italiane: CHISSENEFREGA.
Ovviamente anche la Chiesa si è sentita chiamata in causa (coda di paglia, eh?), e Monsignor Nunzio Galatino ha dichiarato: "La raccomandazione dell'Unione Europea sulle nozze gay non deve necessariamente essere seguita nel nostro Paese. La mozione è stata approvata con percentuali risicate dal Parlamento Ue, anzi risicatissime, con l'Europa che continua ad andare sulla linea di questa cultura, di questo sentire abbastanza diffuso e che tende a imporre un certo modo di vedere, di pensare, rispetto a questi temi (...) Bisogna che noi, in Italia, continuiamo con chiarezza, senza tentennamenti, a dire la VERITÀ sulle cose, nel rispetto di tutti, nel rispetto dei diritti dei singoli, evitando che queste forme di raccomandazione creino soltanto appiattimento e facciano danno a quella che, invece, è la bellezza della differenza".
Risicatissime, Monsignore? 341 voti favorevoli e 281 contrari, non proprio un plebiscito, ma sufficienti a legittimare il voto dell'aula. E comunque non ci sono votazioni "che valgono di più" o "di meno": l'aula vota, e quello che prevale sull'altro è l'orientamento. Punto. Si chiama Democrazia.
E ancora questo arrogante richiamo alla VERITÀ, di cui ovviamente sono solo loro, i portatori. Che poi, che la Chiesa voglia insegnare cos'è la parità tra uomo e donna mi sembra paradossale.
In quanto alla "BELLEZZA DELLA DIFFERENZA", guardi che è proprio il contrario: siamo NOI - Liberali, Socialisti, Progressisti - che la esaltiamo, riconoscendo dignità e diritto d'espressione ad ogni pensiero (anche il Vostro), e "L'APPIATTIMENTO" lo crea chi vorrebbe tutti a messa la domenica, tutte le donne casalinghe sottomesse, tutti i bambini a giocare a calcio o tifare la stessa squadra. |