17/06/2015 Anche i pannolini sono una buona occasione per fomentare la polemica.
Nello spot della Huggies vengono mostrati a confronto le versioni femminile e maschile, differenti per area di assorbenza. Una differenza naturale, fisiologica.
Ma nello spot c'è anche una voce narrante, che dice cose assurde e stereotipate - specialmente perché riferite a bimbi di pochi mesi! - : "Lei penserà a farsi bella, lui a fare goal. Lei cercherà tenerezza, lui avventure. Lei si farà correre dietro, lui invece ti cercherà". Capite anche voi come queste parole siano quantomeno fuori luogo per dei poppanti.
Ed è così che lo IAP (L'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) ha emesso un provvedimento ingiuntivo contro lo spot. E meno male, dico io.
Ovviamente però - siccome vengono coinvolti i BAMBINI ed i loro GENITALI - l'occasione è ghiotta per tirare fuori in qualche modo l'ideologia GENDER (che non esiste): ed è così che La Manif Pour Tous Italia - "rigurgito dell'ideologia del Gender, che vuole appiattire tutte le più naturali differenze" - l'associazione ProVita - "è stato censurato perché, mostrando un bambino ed una bambina, è stato definito troppo sessista" - e, ciliegina sulla torta, il giornalista (sic!) Mario Adinolfi - "Ebbene, con una censura che mi viene da definire orwelliana, lo Stato italiano, l'autority, ha bloccato questa pubblicità -che evidenziava la differenza fra un maschietto e una femminuccia- perché contraria all'ideologia gender dominante. È incredibile, cari fratelli e care sorelle in Cristo, è scattato il momento della psico-polizia".
Qui non è questione di LIBERTÀ DI PAROLA, questa è vera e propria DISINFORMAZIONE, usata per veicolare i loro messaggi bigotti e discriminatori. Definirli omofobi credo sia sbagliato, qui è in pericolo l'istruzione, la solidarietà sociale, lo spirito di comunità, l'accettazione e la comprensione umane. |