18/06/2015 L'Uruguay, già passato alle cronache per le politiche antiproibizioniste, raggiunge traguardi importanti anche sul fronte della sostenibilità energetica.
Nel 2014, nel giro di soli dieci anni, stando ai dati ufficiali del Ministero dell’Industria, Energia e Miniere, sono arrivati all'84% di energia rinnovabile da solare, idroelettrico, biomasse agricole e vento. Tutto autoprodotto sul suolo patrio.
La "Politica Energetica per il 2005-2030″, avviata nei primi anni 2000 dal Presidente Tabaré Vasquez, ha dato i suoi frutti. Tutte le forze politiche diedero il loro appoggio (TUTTE. E qui ci starebbe anche una riflessione su parlamenti ed opposizioni balcanizzati, che votano contro solo perché "l'ha proposto lui").
Si punta a raggiungere la totale indipendenza energetica nel 2016, di estendere l'alimentazione elettrica a tutti i mezzi pubblici e di fare dell'aeroporto di Montevideo il primo aeroporto sostenibile del mondo, interamente alimentato dal sole e dal vento.
E noi siamo qui a ringhiare perché le pale eoliche "rovinano il paesaggio". |