06/07/2015 La scorsa settimana era circolata la notizia - subito ripresa ed amplificata dagli organi di stampa - di un bimbo di due mesi di Ragusa morto dopo essersi sottoposto al vaccino obbligatorio. E proprio così era stata data la notizia, indicando l'iniezione come causa, per solleticare la curiosità e stuzzicare i complottisti antivaccino: "DECEDUTO DOPO ESSERSI SOTTOPOSTO ALLA VACCINAZIONE", o addirittura "VACCINO KILLER A RAGUSA", senza alcun pudore e
professionalità. E arriva il referto dell'autopsia diffuso dalla Federazione Italiana Medici Pediatrici a spiegare meglio le cose: "Il decesso è avvenuto 10 giorni dopo la vaccinazione.
I sintomi che hanno portato al ricovero erano di scompenso cardiaco. La morte è avvenuta lo stesso giorno del ricovero. L'autopsia ha rilevato che era affetto da stenosi aortica e sequestro di parte di un polmone.
Ma il ristabilirsi della verità sulla causa è sollievo per la tutela di tutti i bambini per i quali la vaccinazione rappresenta un pilastro della prevenzione contro malattie gravi evitabili."
Poche righe telegrafiche che illustrano la situazione e scagionano la vaccinazione come causa della morte. Vaccinarsi è importantissimo, ed è sufficiente una notizia data male per compromettere anni di campagne mediche e di prevenzione. Per colpa di questi urlatori del web - i complottisti - stanno tornando tutte.
Ma l'Ordine dei Giornalisti - che in ogni caso dovrebbe essere abolito - non ha i compito di vigilare sul rispetto dell'etica professionale dei suoi tesserati? |