06/10/2015 Alla riunione del gruppo consiliare di Alfonsine ieri si è presentata una questione interessante: un privato cittadino si è offerto di "adottare" una panchina, credo in memoria di un parente scomparso, impegnandosi a curarne pulizia e restauro, in cambio di una targhetta commemorativa.
Ovviamente il Consiglio non ha niente in contrario, ma occorre stilare un regolamento apposito - perché la Politica, checché ne dicano alcuni faciloni, è complessa, e anche le cose più semplici necessitano di essere normate.
A quel punto, si è risvegliato in me un guizzo liberale: "Beh, potrebbe essere anche un'occasione per raccogliere qualche soldo extra: si potrebbero offrire 'adozioni' di beni pubblici, in cambio di sponsorizzazioni, per ristoranti o negozi della zona".
I presenti mi hanno guardato con aria titubante; "Beh, non è proprio una cosa da Rifondazione Comunista [il partito che mi sosteneva alla carica di consigliere ad Alfonsine]" ho mormorato "però potrebbe essere un'idea".
Stavo anche già macinando in testa le ipotetiche condizioni di una bozza di regolamento "con colori o disegni che non contrastino con l'ambiente circostante" o "senza pregiudicarne la finalità originaria o arrecarvi danni".
La mia proposta alla fine è stata ignorata - forse un po' troppo ardita per lo standardizzato centrosinistra alfonsinese; ma credo fosse uno spunto promettente, da limare un po' magari ma dagli sviluppi interessanti. |