07/10/2015 Nell'agghiacciante storia di Don Gino Flaim, il prete a L'Aria che Tira e sulle sue deliranti affermazioni, vedo che la gente si sta scandalizzando per la cosa sbagliata.
Le giustificazioni per cui "spesso" (parola utilizzata da lui, eh!) sono i "bambini che cercano affetto" e fanno cadere in tentazione i preti, sono orribili e becere, e spero gli costino l'abito talare e la carriera clericale (intanto è stato licenziato dall'Arcidiocesi di Trento). Molti però lo hanno incriminato per quel "La pedofilia posso capirla, l'omosessualità non lo so".
Prendersela per quelle parole è come arrabbiarsi con un ritardato mentale: se UNO (in questo caso Don Gino Flaim) NON CI ARRIVA, NON CI ARRIVA, si può solo scuotere la testa constatando che "Poverino, non sa quello che dice".
Molto più grave è il passaggio in cui bolla la pedofilia come un PECCATO, e come tale "deve essere ACCETTATO".
Capito? Non perseguito (anche a norme di legge), contrastato, respinto e/o combattuto, ma ACCETTATO, come se si trattasse di un bestemmiatore qualsiasi.
Bel modo di festeggiare la Giornata Mondiale dell'Infanzia. Auguri. |