21/10/2015 E' una vergogna.
Una ventina di rifugiati pakistani sono "ospitati" dal Comune di Ravenna sotto ai portici di Via Berlinguer da alcune settimane; a fornirgli tende da campeggio e coperte per avere un po' di riparo (si arriva ai 3° di notte) ci pensano i compagni di Rifondazione Comunista a cui va tutta la mia stima.
Sono decine i locali comunali lì attorno (io stesso ho partecipato ad un'assemblea poco distante ieri sera alla Sala Buzzi), possibile che l'amministrazione non possa trovargli una sistemazione provvisoria che almeno li metta al riparo dal freddo?
Inoltre, lì accanto sorge anche una chiesa. Che fine ha fatto tutta la misericordia che piangeva Papa Francesco verso i profughi? Dov'è lo "spirito cristiano", la solidarietà, l'accoglienza e blablabla con cui tutti si riempono la bocca?!
Poi mi dite che non è vero che il Pontefice ("Bisogna ricevere il rifugiato, perché è un comandamento della Bibbia. Mosè lo dice al suo popolo: ricevi il forestiero perché anche voi foste forestieri in Egitto" cit.) è tutto marketing? Come succede a Roma col Giubileo.
Sarebbe significativo che il Dott. Russo, Prefetto di Ravenna, intervenisse e procedesse, se necessario, all'esproprio temporaneo dei locali necessari ad affrontare l'emergenza (
"La Repubblica [..] e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale" - Art. 2 della Costituzione - "La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale" - Art. 42 della Costituzione, comma 3). |