27/10/2015 Il livello delle vaccinazioni è sceso al 95% nel faentino, al limite del livello di sicurezza. Questo dato non va sottovalutato, e Rifondazione Comunista manifesta tutta la sua preoccupazione verso il fenomeno, diffuso in tutta la penisola.
E' di pochi giorni fa l'allarme lanciato dall'Istituto superiore di sanità e dal Ministero della Salute riguardo al calo delle vaccinazioni pediatriche, e al ritorno di malattie che credevamo debellate come la pertosse, la difterite, la meningite e il morbillo (che nel 2013 ha fatto più vittime di incidenti stradali e AIDS).
Le "prove" che gli antivaccinisti portano per perorare le loro cause sono destituite di fondamento: il medico inglese che studiò la correlazione tra vaccini ed autismo, Andrew Jeremy Wakefield, fu radiato dall'Ordine dei Medici dopo la scoperta che era stato corrotto per falsare i dati, e che intendeva proporre una versione alternativa dei medicinali, gettando discredito su quelli utilizzati; la sentenza del Tribunale del Lavoro di Rimini, che nel 2012 riconobbe il risarcimento alla famiglia di un bambino colpito da autismo dopo il vaccino, è stata ribaltata in appello perché, parole dei giudici, "non esistono evidenze scientifiche per stabilire che il vaccino provochi la sindrome, ma c'è solo un collegamento temporale" (ossia l'iniezione era di poco antecedente la diagnosi di autismo).
Un basso livello di vaccinazioni (sotto al 95%) mette in pericolo tutta la comunità, prima di tutto gli stessi bambini senza immunità, ma anche tutti quelli che per vari motivi di salute non possono essere vaccinati.
Rifondazione Comunista ribadisce la sua fiducia nella scienza e nella medicina e si batte affinché le nuove conquiste tecnologiche vengano messe a disposizione della salute di tutti i cittadini (ma questo è un altro discorso). |