04/12/2015 Dopo aver promesso che non avrebbe privatizzato l'AAMPS, la società livornese di raccolta rifiuti, e aver scritto al prefetto un mese fa che non sarebbe fallita, il sindaco grillino Nogarin porta i libri in tribunale e chiede il concordato preventivo per accertare le responsabilità preventive. Che sia chiaro, non sono certo tutte dell'amministrazione toscana, anche quelli che c'erano prima non hanno fatto molto (ma non è che uno nel fango sia pulito perché gli altri hanno la rogna).
Ma le alternative c'erano: avrebbe potuto far riscuotere fino a 5 anni d'arretrati e rientrare almeno in parte del debito che grava sulla società (quelli oltre i 5 anni sono considerati inesigibili). Ma ce lo vedete voi un sindaco del M5S sguinzagliare gli esattori di Equitalia (o di un'altra agenzia di riscossione)?
Oppure poteva consorziare l'AAMPS nell'ATO Toscana Costa, mutualizzando costi e servizi, ma ce lo vedete voi un grillino al tavolo con gli amministratori del PD... assumendosi poi delle responsabilità?
No, meglio fare come ha fatto Nogarin: chiudersi in se stessi, senza fare nulla per essere sicuri di non fare male e non venire giudicati, vero? |