21/12/2015 Come ogni anno, in questi giorni riparte la raccolta fondi Telethon. E ripartono anche le polemiche contro la fondazione. Al centro degli attacchi, l'accusa di finanziare con le sue ricerche anche la sperimentazione sugli animali.
Ora, credo che a nessuno faccia piacere esporre le cavie al rischio di sofferenze o effetti sgraditi, ma non abbiamo, al momento, alternative praticabili ed altrettanto efficaci. C'è la sperimentazione sull'uomo: forza, nazi-animalisti, mettetevi qui in fila indiana che adesso vi facciamo le iniezioni sperimentali.
Tutti questi estremisti che hanno a cuore più la vita di un coniglio (purché morbido, batuffoloso e puccioso) che quella di una persona, comincino smettendo di assumere la tachipirina, l'aspirina, gli antitumorali inibitori delle tirosina chinasi, gli antibiotici Fidaxomicina e Ceftaroline, l'Anascorp (un antidoto al veleno degli scorpioni americani),
Galvus e Daonil (farmaci usati nel trattamento del diabete), il Telaprevir ed il Boceprevir (antivirali contro l'epatite C), il Betalacept (inibitore del rigetto nel trapianto di reni), il Dabitragan (un anticoagulante efficace per diminuire il rischio di infarto), l'Adalimumab (farmaco per il trattamento dell'artrite reumatoide e del morbo di Chron) o l'Eribulina Mesilato (un farmaco anticancro efficace nel trattamento del cancro metastatico della mammella). Solo per dirne alcuni, eh.
A cavalcare questa protesta animalista, ci si mette anche la LAV, che già l'anno scorso si era messa a gettare fango sulla fondazione Telethon.
Solo che la LAV ha dei bilanci fumosi e si sa poco come spende i soldi delle donazioni, mentre la Telethon investe in ricerca quasi l'80% delle stesse. Nell'era dell'informazione, sarebbe meglio stare attenti quando si vuole sparare merda sugli altri. |