02/03/2016 Ecco spiegato perché i prelati non denunciano i casi di pedofilia; ce lo spiega Monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina.
"Non c'entra il Vaticano e neanche i Patti Lateranensi. È il nostro codice a prevedere che se c'è un minore di mezzo è il papà che deve denunciare perché se io denuncio violo la privacy della sua famiglia e metto il figlio in piazza. Diteci le competenze precise, qui c'entra la legge italiana".
Ovviamente, è una falsità.
Come recita l'articolo 333 del codice di procedura penale "Ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio può farne denuncia". E denunciare i pedofili, non vuol dire mettere i bambini 'in piazza', "ma tutelarne i diritti fondamentali", come sottolinea Antonello Soro, presidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
Dopo aver dato la colpa ai bambini che "cercano affetto", ora si nascondono dietro la legislazione italiana.
Mi ricordo di Don Livio Fanzaga che diceva "Questi sono tempi in cui siamo disposti ad andare in galera per la fede, se necessario" - si riferiva alla legge sulle unioni civili, salvo poi scusarsi per non essere deferito all'Ordine dei Giornalisti. Evidentemente Monsignor Sigalini non ritiene la pedofilia un reato abbastanza grave per rischiare la galera; e se anche fosse come dice lui, vorrei vederlo quel giudice che condanna qualcuno perché ha denunciato un pedofilo. |