27/04/2016 Alle elezioni presidenziali in Austria, nuovo risultato delle politiche miopi ed inconcludenti dell'Europa: i partiti "tradizionali", più moderati di governo e e di sistema, bocciati senza riserva.
Al ballottaggio vanno il candidato dell'estrema destra e quello dei Verdi (che politicamente si attesta su posizioni progressiste, una sinistra che da noi è incarnata dai radicali).
Le istituzioni della UE, così efficienti quando si tratta di salvare banche e favorire lobby, si sono dimostrate pavide e incapaci di fronte ai veri problemi internazionali e sociali. Come l'ondata migratoria, sulla quale si è consumato il populismo spiccio del FPÖ (Partito per le Libertà dell'Austria) rappresentato da Norbert Hofer, primo con il 36,4%.
Proprio una bella Europa ci stanno costruendo questi politici inetti (in Austria come in Italia, come in ogni paese del continente); una comunità lontana dai sogni del Manivesto di Ventotene "Per un'Europa libera ed unita" di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni ed Ursula Hirschmann. |