03/05/2016 Il risultato sarebbe proprio l'opposto, invece.
La candidata sindaco di Roma Virginia Raggi, tra palate di fango sugli avversari e filosofie sui massimi sistemi della politica - con pochissime proposte concrete per la città - si è detta favorevole alla regolamentazione della cannabis.
All'attacco subito la Meloni: "Ora gli spacciatori del Pigneto sanno per chi votare!".
No, Giorgia, è proprio il contrario: l'obiettivo delle campagne antiproibizioniste è proprio quello di sottrarre il commercio al racket e alla criminalità.
Agli "spacciatori del Pigneto" fa comodo che la cannabis rimanga illegale e il suo commercio vietato; se venisse normato e portato alla luce del sole, allora sì che sarebbe un duro colpo alla malavita.
Invece voi preferite nascondere i problemi sotto al tappeto e fare finta che non ci siano. Facile fare politica così, senza mettere le mani "nella merda" e nei problemi veri.
Alle parole della Raggi, si risveglia l'anima radicale del candidato del PD Giachetti, che twitta: "Bene @virginiaraggi sulla legalizzazione della cannabis, una mia battaglia storica: lavoriamo insieme su questo?".
Ecco una grande differenza tra Radicali e M5S: i primi hanno portato avanti le loro battaglie alleandosi con cani e porci (spesso rimettendoci in reputazione), i secondi aspettano di governare per fare la rivoluzione.
Che sembra tanto un "Quando prenderemo il Palazzo d'Inverno, vedrete!". |