27/06/2016 Chi si è trasferito dall'Italia al Regno Unito si sentirà come a casa in questi tragicomici momenti post-referendum.
Migliaia di inglesi (dopo aver votato per il LEAVE) si sono riversati su Google per chiedere "Cos'è l'UE?" e "Come fare a prendere un passaporto irlandese?" - evviva la democrazia diretta e la cittadinanza informata e consapevole, no?
Poi dalle parti dell'UKIP - il partito che ha fomentato l'antieuropeismo e l'indipendenza (come dire "padroni a casa nostra", no?) - arrivano le prime uscite ridicole.
Neil Hamilton dichiara: "mai detto che volevamo abbandonare il mercato unico, è una cosa che ci costerebbe troppo".
E Farage si corregge: "ah guardate che su quella storia dei 350 milioni a settimana che consegnavamo all'Ue, in realtà c'eravamo sbagliati! Sono circa 34 milioni al giorno".
Mr. Pollard, il leader del Concilio della Cornovaglia (una delle regioni più povere, e in cui il LEAVE ha vinto con valori sopra la media), dichiara "l'UE ci aveva promesso 594 milioni di euro fino al 2020. Ma questi soldi arriveranno lo stesso, vero? ...vero?".
Queste scene da triste teatrino mi ricordano tanto la politica italiana, dove tante pecore stanno a raccogliere la bava dei vari Salvini o Grillo, che pompano beceri populismi senza avere un'idea valida del cosa fare. |