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20/09/2016
Una grande stretta di mano a Chiara Varesi, nuova preside della scuola Milani a Domodossola; sia come dirigente scolastica che come cittadina.
Era consuetudine, nell'istituto in cui è appena arrivata, celebrare una messa di inizio anno - nell'orario di lezione - alla quale partecipavano anche gli alunni. Lei ha deciso di tagliare questa consuetudine, giudicando incompatibile un rito religioso con il profilo laico della scuola, ed irrispetoso verso gli alunni di altre fedi.

"Nessuna funzione religiosa è prevista dalla norma - spiega - ho solo sospeso quella che era ormai una consuetudine. Ho deciso per meglio organizzarla fuori dall'orario delle lezioni".

E molto profonda la chiosa "Io sono cattolica e praticante ma dirigo una scuola laica e in veste di legale rappresentante pubblica cerco di tutelare il diritto di tutti i bambini".
Un applauso per queste parole, che riassumono nel migliore dei modi il pensiero laico (che non vuol dire "non credente", ma "indipendente" e "rispettoso delle opinioni").

Immediate sono scattate le polemiche della Lega Nord (ma non erano Celti, loro? Guardatevi le foto di Pontida e spiegatemi cosa c'entrano i Vichinghi con la Chiesa cattolica..!) che parla di "Razzismo al contrario" (che poi... che c'entra l'etnia con la religione?).
Ma le critiche più aspre le fa Magdi Cristiano Allam (!!!!) il fervente exintegralista islamico ora integralista cattolico: "È stato violato un diritto ad una maggioranza" - E da quando si tutelano solo i diritti delle maggioranze?
"E' la dittatura di un'infima minoranza, ma è soprattutto da parte di chi ha preso la decisione di non far recitare la messa una sottomissione a quella che il papa emerito Benedetto XVI definì la dittatura del relativismo" - questo qui è fuori - "non è possibile che si finisca per perdere del tutto ciò che noi siamo perché una persona decide di imporre il proprio arbitrio".

"CIÒ CHE NOI SIAMO"? E cosa siamo, signor Allam? Cosa vogliono dire queste parole? Le ricordo che se noi abbiamo una storica tradizione cattolica (qualcuno le chiama anche 'radici'), è solo perché per svariati secoli se qualcuno si provava ad avere tradizioni o radici diverse veniva bruciato vivo.
E non si tratta di "UNA PERSONA" che "DECIDE DI IMPORRE IL PROPRIO ARBITRIO", ma è la legge italiana che vieta messe, preghiere, visite pastorali e benedizioni in orario scolastico.

Enea Melandri

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