06/10/2016 Davvero abbiamo bisogno che Benigni ci dia lezioni di Diritto Costituzionale (e geopolitica)?
Lasciando da parte un attimo le sue infinite giravolte (da "la più bella del mondo" a "si può fare tutto [la modifica] ma bisogna farlo nel migliore dei modi" - 2/6/2016, una frase di una banalità sconfortante - a "voto sì alla riforma"). Sarei curioso di sapere quanti voti sposta Benigni.
E poi "se vince il 'No' sarà peggio della Brexit". Che c'entra la riforma della nostra Costituzione con la scelta di un altro paese di stralciare l'adesione ad un accordo internazionale? E comunque la Brexit non c'è ancora stata.
E' così tanta la sfiducia nella politica e nei politici che deve saltar fuori un (altro) comico a dirci cosa fare?
Ecco appunto, un ALTRO: in queste ore si leggono dichiarazioni contrastanti dai fronti politici, e sono tutte uno spasso.
Ci sono grillini che trovano fuori luogo che un comico parli di riforme costituzionali.
Ahahahahaha a me pare totalmente fuori luogo che un grillino, nato sull'onda della volgarità e della banalità di un comico fallito dica una cosa del genere!!
Dall'altra ci sono quelli del PD, che indicano Benigni come un illuminato e un esempio da seguire. Proprio loro, che criticavano il comico fallito di prima dicendo che non dovrebbe fare politica!
Io, più che pendere dalle labbra di Benigni o Grillo, preferisco informarmi, studiare farmi un'idea mia ragionando.
Un Senato fatto così, serve davvero? Uno mi dice "Rappresenta le Regioni" - wow, frase bellissima, ma che NON SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE NIENTE.
Il nuovo articolo 70 (il bicameralismo perfetto) diventa un casino, in cui si elencano i casi in cui il Senato, ridotto ad un passatempo di consiglieri provinciali e sindaci, può mettere becco.
Le firme per presentare una legge di iniziativa popolare TRIPLICANO (bell'incentivo alla democrazia diretta, no?).
Viene introdotta la "clausola di supremazia" dello Stato sulle Regioni; che mi può anche stare bene, ma perché solo per le regioni a Statuto Ordinario? Così quelle a Statuto Speciale diventano ancora più elitarie (e già lo sono ingiustamente, una riforma utile sarebbe l'abolizione dello statuto speciale!).
Il potere decisionale viene accentrato sul Governo, che detterà agenda e tempi al Parlamento, in barba alla sua autonomia.
E quindi io voto NO, ma non perché lo dice Grillo. |