22/11/2016 Una nuova sentenza a favore della libertà d'espressione, ribadita quando risponde a verità: dopo l'assoluzione di Vecchi che disse che Salvini non ha mai lavorato, il leader leghista è stato definito "Fascista a ruota libera" dal giornalista Peppino Caldarola.
Sono state archiviate le accuse di diffamazione a mezzo stampa a suo carico, e il giudice Paola Della Monica ha motivato la decisione spiegando che "le opinioni espressa da Matteo Salvini in merito ai cittadini extracomunitari, ai profughi, al ministro Kyenge e le altre sopra menzionate si ritiene giustifichino il ricorso a tale espressione ('fascista a ruota libera') che rimanda ad un movimento politico e ad un partito che ha elaborato, nel 1938, il 'manifesto della razza' (...)".
Non è quindi reato affermare che la Lega rappresenta una forza politica neofascista. D'altronde, ce lo aveva già detto Borghezio, quando dava consigli ad esponenti dell'estrema destra francese: "Occorre insistere molto sul lato regionalista del movimento. E' un buon modo per non essere considerati immediatamente fascisti nostalgici, bensì come una nuova forza regionalista, cattolica, eccetera eccetera...ma dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi".
Ora lo dice anche un tribunale. |