14/12/2016 Arriva da Twitter una buona notizia: Fabrizio Rondolino si cancella dal social network.
Per anni ha utilizzato il social network per insultare e difendere il messia Renzi; ha sempre detto di rifiutare il politically correct, ma qui sarebbe bastata un po' di buona educazione.
Ha definito Emergency "un'organizzazione politica antioccidentale mascherata da ospedale ambulante che va isolata e boicottata".
Ha spiegato che "i meridionali sono ‘poveri’ perché non pagano le tasse, disoccupati perché lavorare stanca".
Oppure davanti alle manifestazioni, come quando gli insegnanti del mezzogiorno sono saliti a Roma, voleva la polizia per "riempire di botte" questi "semianalfabeti che scioperano perché hanno paura del lavoro, del merito, della cultura", o l'estate scorsa quando chiedeva "una spruzzata di antiparassitari per dissolvere i 'contestatori' dell'Aquila".
Bersani, al quale non merita neanche di pulire le scarpe, è stato definito "un uomo squallido, privo di principi, intimamente vigliacco" per aver deciso di votare NO alla deforma costituzionale.
Quindi non piangerò il suo addio da Twitter. O magari sì, i suoi cinguettii erano una spia sugli umori interni al Partito Democratico; perché dietro alla magniloquenza degli annunci ufficiali, alla solidarietà e blablabla, era utile un Rondolino che ci ricordasse cosa c'è in quel partito. |