09/12/2016 Non si parla più tanto della situazione in Grecia, ma Tsipras sta raggiungendo dei risultati interessanti nei negoziati con l'Europa.
Ad esempio negli obiettivi di avanzo primario: il 2° memorandum fissato da Samaras, prevedeva addirittura un 4,5% per quest'anno, ma Tsakalotos è riuscito a rimodularlo in più realistico 0,5%; anche per gli anni successivi si è passati da percentuali assurde ed irraggiungibili del 4,5% annui, ad un 1,75% per il 2017 ed un 3,5% per il 2018 - per un risparmio di eccedenti di circa 20 miliardi in 4 anni.
Ma c'è di più: il leade greco ha annunciato che quasi tutto l'eccedente fiscale (617 milioni di euro) sarà utilizzato per istituire un supplemento alle pensioni sotto gli 850€, circa 1.600.000 pensionati. L'equivalente di una tredicesima, ripartita in modo inversamente proporzionale (di più agli assegni più bassi).
Seppur in una situazione di estrema debolezza, Atene sta resistendo e rispondendo ai diktat dell'Europa, senza perdere la sua vocazione sociale.
A quando una sinistra propositiva e così reattiva anche in Italia? Noi abbiamo Pisapia... |