21/12/2016 Ecco gli effetti di un mercato soffocato dalle corporazioni e dalle lobby.
Il Consiglio dei Notai di Milano si è scagliato contro Paolo De Marinis e tramite un funzionario dell'archivio notarile, lo ha minacciato (in perfetto stile mafioso, "Stai messo proprio in bilico. Bisogna trovare una soluzione tecnica che ti metta in condizione di sopravvivere. Perché ti vedo brutto brutto" - secondo le intercettazioni) per via delle sue parcelle troppo basse.
I problemi per lui sono cominciati proprio nel 2006, con l'entrata in vigore il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che ha eliminato le tariffe professionali per favorire la libera concorrenza. Paolo dimezza le sue tariffe, attirando molti clienti.
I colleghi, però, non gradiscono, e partono i provvedimenti disciplinari: il suo studio sarà chiuso fino a maggio 2017. Ora De Marinis ha presentato ricorso all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), che spero intervenga in senso VERAMENTE liberale.
E qui arriviamo a tutti quelli che starnazzano come oche e lanciano allarmi contro la deriva "ultaliberista" dell'Italia. Dove lo vedete il liberismo?!
Nel Consiglio dei Notai di Milano che attacca e sospende un collega che vuole essere libero di abbassre le tariffe?!
Negli Ordini Professionali che fanno lo stesso e drogano il mercato imponendo limitazioni territoriali a chi vuole lavorare?
Nelle licenze per gli esercizi contate?
La verità è che in Italia non c'è troppo Libero Mercato, ma ce n'è TROPPO POCO!
E lo dico io, dal profondo rosso di Rifondazione Comunista, perché credo che difendere la libertà delle persone di esprimere al meglio i loro talenti e capacità, ampliare le possibilità offerte del Mercato - la concorrenza - e usarle per consentire ai cittadini di consumatori di fruire di prodotti e servizi a minor costo, siano battaglie di Sinistra. Battaglie che la sinistra italiana ha ignorato per troppo tempo, fino a diventare antiquata e incapace di proporsi come un'alternativa efficace. |