26/12/2016 Sento tanti dire che "con la bocciatura della riforma di Renzi, ora la Costituzione non si può più toccare per 10/20/ENNEMILA anni".
E' falsissimo, qualsiasi Governo/Parlamentare, se volesse, potrebbe proporre nuove modifiche alla Carta, sulla base dell'articolo 138 usato anche in questa occasione!
Se, ad esempio, si volesse eliminare il CNEL, nulla vieta a chiunque di presentare una mini-legge di revisione costituzionale che ricalchi i passi della maxi-legge targata Boschi e farlo.
Sarei proprio curioso di conoscere i nomi dei parlamentari che si smuoverebbero per chiedere un referendum confermativo di una correzione del genere!
Ma ovviamente non lo faranno, perché l'abolizione del CNEL nel progetto Renzi-Boschi era solo uno specchietto per le allodole piazzato per mascherare l'accentramento del potere nelle mani dell'esecutivo!
Le riforme della Carta, secondo me, andrebbero fatte così, con mini correzioni che di volta in volta intervengano sui singoli temi e sulle criticità. E per questo sarebbe stato utile uno spacchettamento del referendum sui singoli punti della riforma.
Altrimenti significa che non c'è davvero la volontà politica di migliorare, ma solo l'intento di mascherare un disegno sospetto di riscrittura. |