07/01/2017 Invoco stavolta l'intervento della presidente della Federazione Nazionale degli Ordine Nazionale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri dott.ssa Roberta Chersevani, per l'ennesima presa di posizione di una loro rappresentante, la dott.ssa Silvana De Mari.
Scrive la De Mari: "(...) mi fa orrore il tragico disturbo di conversione in cui sono intrappolati, in cui li hanno intrappolati. Tutto il mondo afferma che l'omosessualità è normalità. E' falso. (...) Io dico la verità. E' un disequilibrio che può e deve essere affrontato in una sola maniera. La castità. (...) E' falso che sia una forma di normalità. E ho visto anche persone che sono state omosessuali per anni smettere di esserlo e dire tutti la stessa frase: è una condizione di violenza e follia".
E' inaccettabile che una figura medica come lei (dice "Ho tre specialità: sono chirurgo ed endoscopista"; al di là dell'errore morfologico della frase, so che si occupa anche di psicoterapia) rigurgiti simili frasi dal sapore pseudoclericale e incivile - ricordo, per chi se lo fosse perso, che l'omosessualità è stata derubricata dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali nel 1990.
Dopo essermela presa con il dott. Iacopino, chiedo ora intervenga la dott.ssa Chersevani a liberarci di questa figura pericolosa per la sanità pubblica. |