27/02/2017 Sarà anche vero, che Loro non si sono "inchinati ai palazzinari" (come dice Di Maio), ma sicuramente quei palazzinari ora se la staranno ridendo per tutte le opere pubbliche che non saranno più costretti a fare. Tutte opere che ora, se serviranno, saranno a carico dell'amministrazione comunale. A spese dei romani.
"Ci è stato comunicato un progetto, noi l'abbiamo bocciato. Ora Virginia Raggi se ne vanta" si sfoga Ignazio Marino a La7 "Lei ha cancellato quelle opere di interesse pubblico che avevamo preteso e ottenuto: 250 milioni di investimenti in trasporti e in un parco grande come Villa Borghese che ora non ci sono più".
Saltano l'unificazione della via del Mare/Ostiense, le complanari sull'autostrada con lo svincolo a Parco de' Medici, il ponte carrabile sul Tevere e la strada di connessione fra questo ponte e la via del Mare, la passerella ciclopedonale dalla stazione Magliana della linea ferroviaria Orte-Fiumicino aeroporto, il sottopasso di via Luigi Dasti, i traghetti, gli attracchi sul Tevere, oltre che le nuove fogne, la messa in sicurezza dei fossi del Vallerano e dell'Acqua Acetosa.
In compenso, e questo va riconosciuto alla prima cittadina, si alza la classe energetica dei nuovi edifici e ci sono più alberi.
Comunque l'unico ad averci guadagnato in tutto questo è Pallotta, con il suo business center ed i suoi negozi, mentre ci hanno perso Parnarsi e i cittadini che vedranno andare in fumo la possibilità di avee un centro economico funzionale nella città.
Dai, raccontatemi ancora la storia della Raggi contro i Poteri Forti.. (ma tanto ora siete tutti sindaci, che figata eh?) |