15/05/2017 Nell'ormai famoso libro di De Bortoli c'è un altro passo ben più grave dell'interessamento di Maria Elena Boschi su Banca Etruria; qualcosa di molto inquietante che scuote i pilastri della democrazia stessa.
Pare che Renzi, da Presidente del Consiglio, abbia scavato e spiato nella vita privata dei giornalisti, raccogliendo informazioni con cui poter mettere in difficoltà la stampa.
Queste rivelazioni verrebbero da Marco Galluzzo, che lavora al Corriere della Sera. Durante una vacanza, egli avrebbe incrociato Renzi in un albergo di Forte dei Marmi.
Con i modi arroganti che conosciamo, il politico avrebbe chiamato urlando le sue guardie del corpo. Nel trascinarlo via, queste avrebbero sibilato che tutta la sua giornata era stata monitorata, dal momento in cui aveva prenotato una camera nello stesso albergo, e che di lui sapevano tutto, anche con sgradevoli riferimenti, millantati o meno conta poco, alla sua vita privata.
Se questi accadimenti fossero confermati (al momento nessuno mi risulta abbia smentito), ci troveremmo di fronte ad una pericolosa ingerenza delle istituzioni nell'esercizio della libera stampa. Un'ingerenza portata avanti con toni minacciosi con metodi mafiosi. |