16/05/2017 La formula usata dalla Cassazione per emettere la sua sentenza non mi sembra la più adeguata.
"Non è tollerabile che l'attaccamento ai propri valori porti alla violazione di quelli della società ospitante": così è stato condannato un indiano Sikh che voleva circolare con un coltello 'sacro' secondo i precetti della sua religione.
Solo che qui si parla di LEGGI DELLO STATO (che vietano il porto e l'uso di un'arma del genere) non di usanze religiose o genericamente di "valori".
Ad esempio, si chiede alle persone di non uccidere NON per rispetto al 5° comandamento (anche se poi nel Deuteronomio dice di uccidere gli infedeli), ma perché regola di civiltà e legge della Repubblica. E stranieri/credenti di altre fedi/atei non lo fanno perché credono nella civile convivenza.
Probabilmente la Corte di Cassazione voleva riferirsi a "valori sociali", "umani" e "civili"; siamo noi a non concepire una società laica, sentendo anche gente come Salvini rivendicare "valori morali" o "etici". |