06/07/2017 Dopo 4 anni di gestazione, il Parlamento ha finalmente approvato la legge che istituisce il reato di tortura.
Solo che il testo ha subito varie modifiche in questo tempo, e lo stesso senatore Manconi che lo presentò, nelle fasi finali non l'ha votato.
"Le modifiche approvate lasciano ampi spazi discrezionali perché, ad esempio, il singolo atto di violenza brutale di un pubblico ufficiale su un arrestato potrebbe non essere punito" viene infatti rimarcato in più passaggi che le violenze devono essere reiterate in più episodi. "E anche un’altra incongruenza: la norma prevede perché vi sia tortura un verificabile trauma psichico. Ma i processi per tortura avvengono per loro natura anche a dieci anni dai fatti commessi. Come si fa a verificare dieci anni dopo un trauma avvenuto tanto tempo prima?".
Personalmente trovo difficile definire "tortura" un singolo episodio, che concepisco come qualcosa di ripetuto o continuato nel tempo; per questo credo la scrittura approvata più adeguata alla mia definizione di tortura.
Condivido invece col parlamentare i dubbi riguardo ai traumi psicologi e soprattutto sulle tempistiche di accertamento, ma queste credo siano criticità ascrivibili al problema più generale della lentezza della giustizia. |