01/08/2017 Apri un qualsiasi giornale - cartaceo o online - e trovi tante notizie: "Confessa il padre della bambina di 2 anni: sono stato io", oppure "Si presenta alla polizia con il cadavere della fidanzata nell'auto - ammette di averla strangolata", per non parlare del fidanzato 21enne della ragazza impasticcata che cancellava i messaggini mentre lei moriva. Da nessuna parte i fatti vengono descritti come un "Delitto Etero".
Quando invece i morti o gli assassini sono omosessuali, ecco che spunta il "Delitto Gay"; o l'ancor più suggestiva perifrasi del "crimine nato in ambienti gay". Come se si trattasse di aggravanti, o fosse sottointeso che si raccontano storie torbide, cresciute nel degrado e nel disagio.
Dov'è l'ordine dei giornalisti, questo supponente organo che pretende di ergersi ad assoluto tutore della deontologia professionale, quando serve? |