18/09/2017 Come cambiano le cose.
Era il 1994, dal palco di Pontida, quando un movimento appena nato cercava di farsi strada lanciando anatemi contro la politica corrotta. C'era Bossi a gridare "La Lega continua la lotta di liberazione partigiana, mai coi fascisti, mai".
Oggi invece su quel palco c'è Salvini, che sfoggia una felpa blu invece che la solita verde padano, ed annuncia che con loro al governo verranno abolite l'appena nata legge Fiano e addirittura la legge Mancino (quella che punisce i moventi d'odio).
E non solo, dice anche che intende lasciare "mani libere" alle Forze dell'Ordine... si comincia così, per poi arrivare alla "Milizia per la Sicurezza Nazionale", come quella istituita dal Duce nel 1923.
La storia, però, ama ripetersi: sono oggi 79 anni esatti da quando Benito Mussolini lesse per la prima volta le Leggi Razziali dal balcone del Municipio di Trieste in occasione della sua visita alla città.
In appena 23 anni sono passati dalla Resistenza agli ammiccamenti verso l'estrema destra neofascista.
Un po' come quegli altri che sono nati con mille regole, e poi, derogandone una dopo l'altra, sono finiti con delle primarie-buffonarie con un unico candidato. |