25/09/2017 Contro ogni aspettativa, a vincere le buffonarie del M5S è stato Luigi Di Maio. Cioé il nulla cosmico, con zero carisma e zero esperienza, capace solo di ripetere slogan a pappagallo (cosa che ha fatto anche dopo l'incoronazione) e che risponde bene quando gli si tirano i fili.
Grillo si è finalmente liberato e scaricato il barile del Movimento, resta ora Casaleggio a muovere la marionetta del nuovo capo politico (per continuare a succhiare soldi alle istituzioni italiane).
Quello che però è intollerabile, è il clima di odio e caccia alle streghe contro i giornalisti che ancora si respira alle iniziative del M5S.
Enrica Agostini e la troupe di Rainews hanno raccontato di aver ricevuto insulti ricevuti ed essere stati bersaglio di vere e proprie aggressioni. La semina fatta negli anni da Grillo, ad esempio con le liste di proscrizione sul sacro blog (non gestito da lui, però), hanno dato questi frutti.
Quando però l'Onorevole Di Maio si è recato alla funzione di San Gennaro, aveva le telecamere al seguito, affinché testimoniassero per bene la scena - e strizzare l'occhio a clero, fedeli e bigottume vario. |