19/01/2018 Un utente su Twitter rimprovera l'avvocata Giulia Bongiorno, distintasi nei tribunali per la difesa dei diritti delle donne, perché ha scelto di candidarsi con la Lega di Salvini.
Però non lo fa ricordando la bambola gonfiabile paragonata alla Presidente della Camera Laura Boldrini sul palco di un comizio a Soncino, ma perché il leader della forza di destra è favorevole "alla riapertura delle casa chiuse".
Mi sembra una considerazione sbagliata: essere a favore della regolamentazione della prostituzione e difendere i diritti delle donne non sono in contrapposizione. Anzi.
Normare il mercato del sesso a pagamento è un riconoscimento della libertà e dell'autodeterminazione degli individui, donne ma anche uomini. Inoltre, così facendo, si toglierebbe il mercato alla malavita, permettendo alle lavoratrici (o ai lavoratori) di uscire dal racket dello sfruttamento e della violenza.
Quindi, per quanto reputi sacrosante le battaglie dell'avvocata Bongiorno - battaglie che lei ha condotto per una bianchissima e ricchissima Michelle Hunziker, e dopo questo exploit mi chiedo se le combatterebbe anche per una povera nigeriana - non trovo la difesa dei diritti delle donne in contrasto con la volontà di riaprire le case di tolleranza. |