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02/03/2018
Non capisco da cosa stanno cercando di distrarci. In genere quando il M5S fa queste pagliacciate, vuol mettere in ombra qualche fuga di notizie, ma stavolta si tratta di puro marketing elettorale - l'unica cosa che sono capaci di fare.
Basta parlare di "Governo Cinque Stelle" o dei "Ministri" di Di Maio: il M5S NON ha vinto le elezioni e DI MAIO non ha ricevuto l'incarico di formare il Governo.
Pagine e pagine di giornali dedicati a questa buffonata, ore ed ore di trasmissioni tv con ospiti e influencer impegnati solo a fare pubblicità al movimento.
Mi rivolgo a Carlo Verna, presidente del pomposissimo quanto inutile Ordine dei Giornalisti, non merita almeno un sopracciglio alzato questa distorta propaganda?

Che poi, vogliamo parlarne di questi nomi?
Salvatore Giuliano, quello designato per l'istruzione ha sostenuto la riforma della Buona Scuola (quella che ha quasi introdotto lo schiavismo, dove chi studia meccanica va a fare alternanza "formativa" non pagata al McDonald).
Paola Giannetakis, per gli interni, firmò l'appello per il Sì alle riforme costituzionali.
Armando Bertolazzi, in corsa per la Salute, parla di un vaiolo eradicato una decina d'anni fa (la dichiarazione dell'OMS è del 1979) e di chiudere "metropolitane e cinema" qualora calasse la copertura vaccinale, ignorando che i primi punti di trasmissione delle malattie sono gli asili.
L'unico a parole che si salva, è il keynesiano Rovantini all'economia. Ma come nella miglior tradizione grillina, per ora si ferma agli slogan.

E comunque, a me non frega molto sapere chi saranno i ministri; perché il caro Di Maio non ci svela la prima finanziaria che presenterà il suo improbabile governo?

Enea Melandri

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