13/03/2018 Ora i grillini di lanciano contro la legge elettorale, perché, dicono, gli impedisce di governare. "Non garantisce la maggioranza a chi ha vinto", ripetono, come diceva un Berlusconi d'annata.
Io me lo ricordo l'Onorevole Alessandro di Battista che si lanciava contro il Rosatellum invocando un proporzionale come legge elettorale; se gli avessero dato retta, a quest'ora saremmo nella stessa situazione, se non peggio.
E comunque, "garantire una maggioranza a chi ha vinto", significherebbe assicurarla al centrodestra, che come coalizione è la prima, non al Movimento 5 Stelle.
Prima che qualcuno me lo rinfacci/rimproveri, sì, anch'io sono per un proporzionale. Ma il problema non sono le geometrie parlamentari: la selezione dei candidati/eletti, le loro competenza, e soprattutto la capacità di discernere degli elettori.
Finché avremo una classe politica che fa a gara a chi digrigna i denti, urla e insulta più degli altri, ed un corpo elettorale che ragiona sulla base di questi parametri, non possiamo ambire a definirci una "democrazia matura". |