img

23/04/2018
Nella proposta di legge si chiede il ripristino di ben 5 festività religiose ad oggi soppresse; a chiederlo, tre senatori della Südtiroler Volkspartei. San Giuseppe (19 marzo), l'Ascensione (cade 40 giorni dopo la Pasqua), la Pentecoste (il primo lunedì 50 giorni dopo Pasqua), il Corpus Domini (sessanta giorni dopo Pasqua) e il giorno dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno, che attualmente viene festeggiata solo a Roma).

"Il ritorno delle festività soppresse sarebbe un omaggio alla persone credenti che potrebbero così celebrare le ricorrenze religiose" scrivono i proponenti "ma anche ai non credenti che potrebbero dedicare le giornate alle attività di tempo libero".
Qualche anno fa si chiese di sopprimere due festività (il 25 aprile ed il 1° maggio), e già allora commentai che preferirei sacrificare il Natale, piuttosto che le feste repubblicane. E ora arrivano questi tre scalzacani (che evidentemente ignorano che l'Italia sia una Repubblica LAICA) a dirci che invece ci vuole più religione nel nostro calendario!

Vogliamo concedere ai cittadini altri giorni di riposo "che potrebbero dedicare le giornate alle attività di tempo libero"? Bene, aumentiamo le ore di ferie previste dai contratti collettivi di categoria dei lavoratori, poi i cristiani - se vorranno - le potranno usare per pregare San Giuseppe il 19 marzo, gli ebrei potranno celebrare lo Yom Kippur, i musulmani il Mawlid (...) e gli atei quello che vogliono. Magari il 20 settembre, l'anniversario della breccia di Porta Pia, formalmente festà della Laicità.

Enea Melandri

Sei d'accordo con me? 1837 21.4% 78.6%

<<

>>
⇒⇒ Vuoi rimanere sempre aggiornato? Iscrivi alla Newsletter di FareProgresso! ⇐⇐
--->

✄☮☂ Consiglio per gli Acquisti: Chino Color srl: Dopo la lettera diffusa in cui...

Chiudi
Vai alla home >>