03/05/2018 Oggi è la Giornata Mondiale UNESCO dedicata alla Libertà di Stampa.
In questo periodo di lotta alle fake news, è importante ricordare questo importantissimo pilastro della Democrazia, la libera espressione.
Se in Italia trattare quest'argomento rischia di trasformarsi in una nuova censura (anche se sarebbe opportuno rifletterci, vista ad esempio l'orda di parenti assunti da Laura Boldrini durante la sua Presidenza) mi pare di aver capito che anche l'Europa cominci a muoversi sull'argomento.
Nella definizione comunitaria non si concentrerebbe sulla semplice veridicità, ma si punterebbe il dito sulla "verificabilità delle fonti".
Non sono del tutto sicuro che questo sia un approccio del tutto corretto, ma sicuramente rappresenterebbe un passo avanti anche solo nella definizione giuridica delle fake news.
Ma chi dovrebbe attualmente vigilare sulla professionalità della stampa, che fa? Mi riferisco ovviamente all'elitario Ordine dei Giornalisti, che permette il diffondersi sui quotidiani di bufale o addirittura di allarmismi pericolosi.
Ad esempio, quando Nicola Porro ospitò a Virus degli antivaccinisti, o Livia Fonsatti, secondo la quale si può rinunciare al cibo, o tutti quelli che hanno cavalcato il facile razzismo di questa storia.
A tutto questo, si aggiunge anche il servilismo di questi professionisti che pur di fare audience si piegano alle richieste degli ospiti. |